Laser CO2 vs Laser a Fibra Ottica: facciamo un confronto

Una delle domande che riceviamo più spesso riguarda il confronto tra il Laser a Fibra Ottica e il Laser a CO2. In effetti sono questi i due tipi di laser più utilizzati nel settore dei laser industriali, nel quale El.En. opera da più di 35 anni.

Rispetto al laser a fibra ottica, il laser CO2 presenta numerosi vantaggi che il laser a fibra non possiede.

Sia il Laser CO2 che il Laser a Fibra Ottica fanno parte della famiglia di laser che lavora nello spettro degli infrarossi, ma tra di loro c’è una sostanziale differenza.

Un tipico lavoro eseguito da un laser a fibra

Un tipico Laser a Fibra Ottica lavora a una lunghezza d’onda di 1,064 micrometri. Per questo è utilizzato in settori molto specifici, primo fra tutti il taglio laser dei metalli che richiede la concentrazione di un’altissima potenza.

Le lunghezze d’onda tipiche dei nostri laser CO2 sono invece 9.3, 10,2 e 10.6 micrometri e queste permettono applicazioni su diversi tipi di materiale. Il laser ad anidride carbonica non è infatti limitato ai soli metalli ma può trattare anche legno, l’acrilico, vetro, carta, tessuti, plastica, film e pellicole, cuoio, pietra, etc.

Il laser a CO2 è ideale per tagliare il PMMA, polimetilmetacrilato, noto anche come plexiglass

Grazie a questa caratteristica il laser a CO2 ha avuto negli ultimi anni una grandissima diffusione nelle applicazioni industriali più disparate. Il Laser CO2 è il più utilizzato perché è molto più versatile e flessibile rispetto ad altri tipi di laser.

La versatilità non è l’unica caratteristica vantaggiosa del laser a CO2 rispetto al laser a fibra. Ecco altre caratteristiche che rendono il laser a CO2 la scelta ideale per la maggior parte delle applicazioni:

  • Più preciso nel taglio di materiali spessi: il Laser a CO2 opera a una lunghezza d’onda più ampia quindi è più adatto del Laser a Fibra Ottica per lavorare materiali spessi, dove lascia una finitura superficiale molto più liscia
  • Qualità uniforme: la qualità è la stessa su tutti i materiali a differenza del Laser a Fibra Ottica che può risultare leggermente diversa a seconda della densità del materiale lavorato
  • Velocità di taglio in linea retta: un Laser CO2 è più veloce nel taglio in linea retta, oltre ad avere un tempo di penetrazione più rapido una volta che il taglio è stato iniziato
  • Possibilità di controllo: il laser a CO2 può lavorare con materiali di spessore diverso. La completa controllabilità dei parametri di potenza e durata permette di adattare il raggio laser alle specifiche tecniche del materiale.
  • Maggior sicurezza: la luce emessa dal laser a CO2 non ha una lunghezza d’onda accecante quindi la messa in sicurezza dell’impianto è semplificata
  • Facilità di implementazione: il laser a CO2 consente di creare macchine leggere e compatte, capaci di soddisfare tutte le necessità produttive, anche quelle di dimensioni più contenute.

Laser a CO2: versatilità e affidabilità

In base a quanto abbiamo scritto, appare evidente che la scelta tra laser a fibra e laser ad anidride carbonica dipende dal tipo di applicazione, cioè dalla qualità del materiale e dai requisiti tecnici della produzione.

Se il laser a fibra è particolarmente efficace sui metalli, il laser a CO2 offre molta più versatilità e controllo. Permette di lavorare la maggior parte dei materiali plastici e tutti i materiali organici ma è utilizzabile anche sui metalli per operazioni di trattamento superficiale e di marcatura laser. Ha inoltre una lunga storia di applicazioni industriali, che lo rendono uno strumento di lavoro affidabile e sicuro.

Il laser ad anidride carbonica è perfetto per eseguire tagli sul legno

Il laser a CO2 è quindi la scelta migliore nella maggior parte delle applicazioni industriali. Se hai in mente una lavorazione che potrebbe essere svolta tramite laser a CO2contattaci, troveremo l’applicazione più adatta alle tue esigenze.